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Luserna
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mwiqLuserna (mwigLusérn in mwiwcimbrocite-ref-5[5] e mwkaLùsern in mwkqtedescocite-ref-butaa-6-0[6]) è un mwlgcomune italiano di mwlw262 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwnaprovincia di Trento ed è un'mwnqisola linguistica mwngcimbra. Il suo nome deriverebbe infatti dal mwnwcimbro mwoaLaascite-ref-7[7], che voleva indicare mwpqvalico, località di accesso alla mwpgVal d'Astico. Fa parte demwpwi borghi più belli d'Italia.cite-ref-8[8] Il comune è gemellato con mwraTiefenbach (Passavia).

Contents

Storia
Simboli
Note

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Geografia fisica

Luserna si colloca sul settore sud-orientale della mwsaMagnifica Comunità degli Altipiani Cimbri, non lontano da mwsqpasso Vezzena (1402 mwsgm s.l.m.) che permette il collegamento con l'altopiano di mwswLavarone.

Storia

Eredi di antichi coloni

Dai resti di antichi mwuwforni per la fusione del mwvarame risalenti al mwvqXIII secolo a.C. è possibile stabilire che il monte di Luserna risultò già abitato in età preistorica, ma le informazioni su questi primi coloni sono scarse. In epoca medievale la zona fu colonizzata da genti di origine germanica fatti arrivare su questi monti principalmente dal mwvgprincipe vescovo di Trento mwvwFederico Vanga. In questo periodo il territorio montano compreso tra i fiumi mwwaAdige e mwwqBrenta, fino a quel momento in prevalenza disabitato, vide la nascita di piccole comunità rurali dedite al taglio del legname e alla pastorizia. Poi attorno ai primi insediamenti crebbero villaggi di maggiori dimensioni. Già nel mwwgXVII secolo la popolazione in quest'area era arrivata ai mwww20 000 abitanti.

Cimbri sugli altipiani

Gli antichi coloni portarono in questi nuovi territori la propria lingua e le proprie millenarie tradizioni. Ancora oggi nel paese si tramandano di generazione in generazione alcune leggende mwxgcimbre e per secoli i loro usi, i costumi, ma in particolare la lingua (detta mwxwlingua cimbra appunto), affascinarono ed interessarono intellettuali ed esperti delle più diverse materie. Un'antica leggenda fa risalire l'origine di questa popolazione germanofona al popolo di uguale nome, proveniente dal territorio dello Jutland, in Danimarca, che tentò di invadere la penisola italica ma che fu sconfitto dall'esercito romano sotto la guida di Gaio Mario. Secondo questa leggenda, ormai confutata anche da analisi del DNA cite-ref-9[9], parte di questa popolazione belligerante si sarebbe ritirata sulle montagne dell'mwzaAltopiano di Asiago, originando la stirpe dei moderni Cimbri.

La seconda ipotesi affermatasi sul finire dell'Ottocento, anche grazie al ritrovamento di un documento datato 1083 d.C. conservato gelosamente presso il Monastero di mwzgBenediktbeuern cite-ref-10[10], vede l'origine dei cimbri dovuta alla discesa dalla Germania meridionale, intorno all'anno mille, di gruppi di famiglie provenienti per lo più dall'area linguistica bavaro-tirolese. I così nominati "roder/rauter" ovvero roncatori, gente molto abile nel dissodare e rendere utilizzabili ampi terreni e foreste, arrivarono dapprima nelle zone dei mwawTredici Comuni Veronesi - Draizig Komaunj che grazie a mwbaCangrande I della Scala acquisirono un'ampia forma di autonomia.

Ne seguì una seconda ondata di colonizzazione che vide l'arrivo di queste genti sull'mwbgAltopiano dei Sette Comuni - Siben Alte Komoine, che fondarono nel 1311 la mwbwSpettabile Reggenza dei Sette Comuni con amplissime forme di autonomia. cite-ref-11[11]

La terza e ultima ondata di colonizzazione Cimbra coincise con la nascita di masi lungo la dorsale della Costa Cartura, il territorio che ora comprende mwdqCenta San Nicolò, mwdgVattaro, mwdwFolgaria, mweaLavarone, Luserna fino alla zona di mweqTerragnolo. Diversamente da quanto avvenuto altrove, la mweglingua cimbra si è mantenuta ancora viva a Luserna, anche se questa versione di cimbro viene considerata la più moderna, essendo stata influenzata dal tedesco moderno. Oggi comunque tale idioma è oggetto di approfondite indagini, soprattutto da parte di studiosi tedeschi che possono praticare una sorta di "mwewarcheologia linguistica". Per meglio tutelare l'unicità culturale di questa comunità la mwfaProvincia autonoma di Trento e la Regione mwfqTrentino-Alto Adige/SüdTirol, promuovono significativi interventi per la salvaguardia di ciò che è ritenuto un patrimonio di tutti.

Onoranda Vicinia di Luserna

Il piccolo paese di Luserna viene citato per la prima volta in un documento il 24 gennaio mwga1442 come mwgqMonte Luxernae. Risulta infatti, che un tale Ser Biagio vendette al Duca mwggFederico IV d'Asburgo, detto il Tasca Vuota, i suoi quattro masi sul Monte di Luserna per 55 ducati d'oro. Dopo questo primo eccezionale documento, Luserna compare più volte negli scritti che vanno via via a delineare la storia degli altopiani. Già nel mwgw1454 risulta che dei contadini di mwhaLavarone si trasferirono, come livellari della Parrocchia di Santa Maria di Brancafora, ora frazione di mwhqPedemonte, sull'altopiano di Luserna. Alla fine del Cinquecento, in una relazione che il conte mwhgFrancesco Caldogno preparò per la mwhwSerenissima Repubblica Veneta, Luserna viene descritta come un paesello con circa 40 fuochi, lungo più contrade e con un centinaio di anime. Successivamente, tra gli abitanti dell'Onoranda Vicinia di Luserna (come recita il documento dell'epoca) e quelli della Magnifica Comunità di Lavarone iniziarono delle dispute per i confini e per l'autonomia amministrativa, le quali portarono alla separazione delle due comunità il 4 agosto mwia1780.

Durante tutto il 1800 a causa dell'acuirsi dei nazionalismi, le isole linguistiche germanofone dell'allora mwigTirolo italiano divennero campi di battaglia politica tra la mwiwLega Nazionale Italiana, forte sostenitrice dell'mwjairredentismo e la Deutscher Schulverein legata alla mwjqTiroler Volksbund che fondò a Luserna la prima scuola tedesca in nome della germanicità della popolazione cimbra. La situazione politica trentina era profondamente scossa tra queste due fazioni che ne determinò in poco tempo, la risoluzione a livello militare.

Prima guerra mondiale

Collocati lungo il confine meridionale dell'antica provincia austriaca del Tirolo, gli altopiani vennero a trovarsi in prima linea allo scoppio del primo grande conflitto mondiale (mwka1915-mwkq1918). Fin dagli inizi del Novecento i rapporti diplomatici tra mwkgRegno d'Italia ed mwkwImpero austro-ungarico erano diventati giorno dopo giorno più tesi in relazione al problema delle terre irredente e la possibilità di una pace duratura era irrimediabilmente compromessa. Ormai entrambi gli Stati pensavano all'eventualità di entrare in conflitto. Considerata l'importanza strategica di questa zona, possibile punto di sfondamento per raggiungere Trento, ben prima dello scoppio del conflitto iniziò la costruzione di una poderosa linea di mwlafortezze.

Gli altopiani venivano ad essere il punto nodale di quella che fu la cintura difensiva di un immenso impero. Tra Folgaria e Vezzena furono erette sette mwlgfortezze, le quali rappresentavano il meglio della tecnica militare dell'epoca. Nei dintorni di Luserna vi sono molte testimonianze di questa "trincea d'acciaio": il complesso fortificato mwlwCampo Luserna (mwma1549 m mwmqs.l.m.), il mwmgforte Verle (mwmw1554 m s.l.m.), l'mwnaOsservatorio Fortificato di Cima Vezzena (mwnq1908 m s.l.m.), il piccolo Cimitero Militare di Costalta e chilometri di solchi lasciati dalle vecchie mwngtrincee.

Il Centro Documentazione Luserna ha ospitato due importanti mostre sul tema della Grande Guerra, nel mwoa2006 e mwoq2007. In occasione dell'ultimo evento è stato edito un interessante volume dal titolo mwogDagli Altopiani a Caporetto. Von den Hochebenen nach Karfreit, autore Lorenzo Baratter, ex-Direttore del Centro Documentazione Luserna - Documentationszentrum Lusérn.

Del primo conflitto mondiale restano i ricordi dei profughi di Luserna costretti ad accamparsi presso mwpaHallein come documentato dall'opera "mwpq1919, il ritorno dei profughi" (2019) realizzata sempre da mwpgLorenzo Baratter.

Le opzioni e il secondo conflitto mondiale

Luserna come la mwqqValle dei Mocheni rappresentarono anche dopo il termine del primo conflitto mondiale, una questione ancora aperta. Tali realtà infatti, assieme alla realtà ben più grande tedesca dell'Alto Adige/SudTirol, divennero ben presto vittime di un sistema politico a loro avverso. mwqgEttore Tolomei, politico fascista di origine toscana nato a mwqwRovereto, fu colui che applicò il termine Alto Adige grazie al mwraProgramma di Tolomei. Un pacchetto di norme riservato alle nuove province neo-italiane di Trento e Bolzano allo scopo di italianizzare forzatamente il territorio. Tra le norme si registra il divieto dell'utilizzo di termini riferiti all'antica contea tirolese, delle diciture asburgiche nonché dell'utilizzo nella vita quotidiana di ogni altro idioma al di fuori dell'italiano.

Si registrano durante il periodo fascista diversi arresti di persone appartenenti al gruppo cimbro, come perfettamente documentato dal mwrgMuseo storico del Trentino con motivazioni legate all'utilizzo della lingua cimbra, visto come dimostrazioni di anti-nazionalismo.cite-ref-12[12] Simbolo della lotta politica di un intero territorio fu un politico mwswEduard Reut-Nicolussi, nato a Trento che ancora oggi viene ricordato a Luserna con una targa a lui dedicata sulla casa paterna.cite-ref-13[13]

L'aggravarsi della situazione portò Roma e Berlino a trovare un accordo sulla distribuzione delle genti germanofone e tedesche residenti sul suolo italiano, e questo accordo politico furono le opzioni (mwuqOpzioni in Alto Adige). Ai lusernesi venne intimato di abbandonare la propria terra per accasarsi nella mwugGermania nazista qualora avessero deciso di continuare a identificarsi come cimbri.cite-ref-14[14] Coloro che invece decidevano di restare in Italia avrebbero dovuto abbandonare l'idioma e la loro identità. Per approfondimenti si consiglia l'opera mwvwOpzioni - Un grande Imbroglio che racconta i fatti avvenuti tra il 1939 e il 1942, realizzata dall'Istituto Mocheno.

Tutela della minoranza linguistica

Ora Luserna è tutelata a livello internazionale dall'mwwgAccordo De Gasperi-Gruber, dall'art. 6 della mwwwCostituzione della Repubblica Italiana, a livello regionale dallo Statuto d'Autonomia e a livello provinciale da un pacchetto di norme specifiche.cite-ref-15[15]

Simboli

Stemma

Lo stemma, approvato con D.G.P. del 26 marzo 1982 n. 2666/3-Bcite-ref-16[16], ricorda strumenti della tradizione delle attività locali: su sfondo in pietra bocciardata al naturale sono incrociati punta e mazzuolo. Non sono previsti ornamenti esteriori.cite-ref-17[17]

«Punta e mazzuolo su sfondo rappresentante pietra bocciardata delimitata da una cornice della stessa pietra e sormontata in alto dalla scritta - Lusern -.

»

Gonfalone

Il gonfalone è un drappo mw3atagliato d'azzurro e d'argento approvato con D.G.P. del 13 maggio 2005 n. 977.cite-ref-19[19]

«Drappo che rispecchia la forma semplice dello scudo che ricomprende lo stemma comunale. I colori del gonfalone sono: azzurro nella metà divisa in diagonale verso l'angolo in alto a sinistra, e bianco nell'altra metà, con richiamo ai colori della Baviera, terra di remote origini degli abitanti e della lingua locale, ma anche al luminoso azzurro dell'aria pura dei monti ed al candore delle nevi della lunga stagione invernale di Luserna. Il drappo è completato dalla dizione del comune in entrambe le lingue ufficialmente riconosciute: KAMOU VO LUSERN e COMUNE DI LUSERNA.»

Monumenti e luoghi d'interesse

• mw5qChiesa parrocchiale di Sant'Antonio di Padova, costruita tra il 1920 e il 1922
• Casa museo, costruita tra il 1700 e il 1800.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-20[20]

Odonomastica

Luserna, come il comune di mw8wChioggia (Venezia), e diversi comuni del mw9aCadore (ad esempio, mw9qAuronzo di Cadore) rappresenta un caso demografico quasi unico in Italia: l'elevatissimo tasso di omonimia tra i due principali cognomi, Nicolussi (80% degli abitanti) e Gasperi (10%),cite-ref-21[21] ha portato all'ufficializzazione nel registro dell'anagrafe dei mw-gsoprannomi popolari utilizzati per distinguere i vari rami di una stessa famiglia.cite-ref-22[22] I soprannomi più diffusi (spesso di derivazione mw-wcimbra) oggi divenuti secondi cognomi, sono: Anzolon, Baiz, Castellan, Ferro, Galeno, Giacomaz, Golo, Leck, Moretto, Moro, Moz, Mozze, Neff, Paolaz, Plezzo, Poiarach, Principe, Reut, Rossi, Trogher, Zagher, Zaiga, Zatta, Zom e molti altri.

Ripartizione linguistica

La sua popolazione, secondo il mwaqicensimento del mwaqm2021cite-ref-23[23], è per il 68,8% di mwaqglingua cimbra e per il 31,2% di mwaqklingua italiana.

Geografia antropica

Il comune di Luserna comprende la frazione Tezze e le località Rivetta e Bisele.cite-ref-24[24]

Amministrazione

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 2 luglio 1985 | 19 maggio 1990 | Luigi Nicolussi Castellan | PSI | Sindaco | [ 25 ] |
| 19 maggio 1990 | 5 giugno 1995 | Luigi Nicolussi Castellan | PSI | Sindaco | [ 26 ] |
| 5 giugno 1995 | 2 novembre 1996 | Gianni Nicolussi Zaiga | lista civica | Sindaco | [ 27 ] |
| 5 maggio 1997 | 15 maggio 2000 | Giuseppe Nicolussi Zatta | lista civica | Sindaco | [ 28 ] |
| 15 maggio 2000 | 9 maggio 2005 | Luigi Nicolussi Castellan | lista civica Vor Lusern 2000 - Per Luserna | Sindaco | [ 29 ] |
| 9 maggio 2005 | 17 maggio 2010 | Luigi Nicolussi Castellan | lista civica Vor Lusern 2005 - Per Luserna | Sindaco | [ 30 ] |
| 17 maggio 2010 | 10 maggio 2015 | Luca Nicolussi Paolaz | lista civica Burtzan - Migliorare & Progredire | Sindaco | [ 31 ] |
| 11 maggio 2015 | 22 settembre 2020 | Luca Nicolussi Paolaz | lista civica Burtzan | Sindaco | [ 32 ] |
| 22 settembre 2020 | 2 aprile 2024 | Gianni Nicolussi Zaiga | lista civica Lusern in Hertz - Luserna nel Cuore | Sindaco | [ 33 ] |
| 3 aprile 2024 | in carica | Nerio Giovanazzi | | Comm. str. | [ 34 ] |

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwauimwaummwauqBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwauudemo.istat.it, mwauyISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwauomwausmwauwClassificazione sismica (mwau0mwau4XLS), su mwau8rischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwavmmwavqmwavuTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwavymwavcPDF), in mwavgciterefmwavkLeggemwavo mwavs26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwavwAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwav0 151. mwav4URL consultato il 25 aprile 2012 mwav8(archiviato dall'mwawaurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-43. Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, mwawqDizionario degli Etnici e dei Toponimi Italiani, Bologna, ed. Pàtron, 1981.
cite-note-55. mwawgCarla Marcato, mwawkLuserna, in mwawoDizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 1990, p.mwaws 264.
cite-note-butaa-66. mwaw8mwaxamwaxeBollettino ufficiale della Regione autonoma Trentino-Alto Adige - 5 maggio 1998 - p. 16 (mwaximwaxmPDF), su mwaxqregione.taa.it.
cite-note-77. mwaxgmwaxkmwaxoCimbri di Luserna / Lusérn, su mwaxsisolelinguistiche.it mwaxw(archiviato dall'mwax0url originale il 13 aprile 2014).
cite-note-88. mwayemwayimwaymBorghi più belli d'Italia. Luserna., su mwayqborghipiubelliditalia.it.
cite-note-99. mwaygmwaykmwayoNo Signature of Y Chromosomal Resemblance (mwaysmwaywPDF), su mway0Interscience. mway4URL consultato il 15 febbraio 2023 mway8(archiviato dall'mwazaurl originale il 26 settembre 2007).
cite-note-1010. mwazqmwazumwazyLuserna, su mwazcIstituto Cimbro.
cite-note-1111. mwazsmwazwmwaz0Minoranza Cimbra, su mwaz4Servizio Minoranze Linguistiche PAT.
cite-note-1212. mwaaimwaammwaaqArchivio del 900, su mwaauMuseo Storico del Trentino.
cite-note-1313. mwaakmwaaomwaasEduard-Reut Nicolussi, su mwaawEuregio Tirolo-AltoAdige-Trentino.
cite-note-1414. mwabamwabemwabiOpzioni, su mwabmCentro Documentazione Luserna.
cite-note-1515. mwabcmwabgmwabkNorme a tutela, su mwaboServizio Minoranze PAT.
cite-note-1616. mwab4Adozione stemma comunale, in mwab8Bollettino ufficiale della Regione Autonoma Trentino - Alto Adige n. 19 del 27/04/1982, p. 721.
cite-note-1717. mwacmmwacqmwacuLuserna, sul fronte della Grande Guerra, su mwacyvitatrentina.it. mwaccURL consultato il 4 novembre 2022.
cite-note-184. Blasonatura alternativa: mwacsDi pietra grigia chiara, al mazzuolo da scalpellino posto in sbarra, attraversato dal punteruolo posto in banda, il tutto al naturale; al capo di rosso, caricato dalla parola LUSERN in caratteri maiuscoli di nero.
cite-note-1919. mwac8Gonfalone «Kamou vo Lusern - Comune di Luserna, in mwadaBollettino ufficiale della Regione Autonoma Trentino - Alto Adige n. 27 supplemento n. 2 del 05/07/2005, p. 45.
cite-note-2020. Dati tratti da: mwadqmwadumwadymwadcmwadgPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwadkmwadoPDF), su mwadsebiblio.istat.it, mwadwISTAT. mwad0mwad4mwad8mwaeaPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwaeeesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-2121. mwaeymwaecmwaegLuserna, su mwaekEuregio Tirolo-Alto Adige-Trentino. mwaeoURL consultato il 23 ottobre 2019 mwaes(archiviato dall'mwaewurl originale il 6 agosto 2020).
cite-note-2222. mwafamwafemwafiLa Luserna dove tutti si chiamano Nicolussi, in mwafmLa Stampa, 15 maggio 2016.
cite-note-2323. mwafcmwafg mwafkCensimento Minoranze 2021]mwafw, su mwagqISPAT.
cite-note-2424. mwaggmwagkmwagoSTATUTO DEL COMUNE DI LUSERNA, su mwagskamou.lusern.it. mwagwURL consultato il 23 febbraio 2023.
cite-note-255. Elezioni il 12 maggio.
cite-note-266. Elezioni il 6 maggio.
cite-note-277. Elezioni il 4 giugno.
cite-note-288. Elezioni il 4 maggio.
cite-note-299. Elezioni il 14 maggio.
cite-note-3010. Elezioni l'8 maggio.
cite-note-3111. Elezioni il 16 maggio.
cite-note-3212. Elezioni il 10 maggio.
cite-note-3313. Elezioni il 20 settembre.
cite-note-3414. mwaismwaiwmwai0Un commissario per Luserna, su mwai4ufficiostampa.provincia.tn.it.

Voci correlate

• Filmografia - RESINA (2018) - Film di Renzo Carbonera - mwajqhttps://www.raiplay.it/programmi/resina

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Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.luserna.tn.it.